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La vita sulla barca richiede disciplina. Innanzi tutto per i tempi, che
devono essere comuni ed accettati. In secondo luogo per le mansioni, che
devono essere condivise e svolte a turno da tutti. Il comandante, la cui
autorità è indiscutibile e assomiglia più ad una dittatura (seppur
illuminata) che ad una democrazia, impartisce ordini categorici e non
negoziabili durante la navigazione ma partecipa come tutti ai lavori di
pulizia e cucina nei momenti in cui la barca è ferma. |
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In linea di massima, tutti concorrono
in maniera uguale alla vita sulla barca, non solo perché è necessario
coordinamento nella gestione delle vele, ma anche perché tutti
partecipano alla pulizia della propria cabina ma anche delle parti
comuni, così come a turno è necessario che tutti cucinino e lavino i
piatti, anche se è possibile barattare il turno in cucina di chi sa fare
solo un the caldo con un lavaggio di piatti aggiuntivo!
In fase di veleggiata, devono essere
presi alcuni accorgimenti: innanzi tutto devono essere chiusi tutti gli
oblò (vedi glossario) e le prese a mare (vedi glossario) e devono
assolutamente essere sistemate al chiuso, o in modo che siano saldi e a
prova di caduta tutti gli oggetti presenti nella dinette (vedi
glossario) o nelle cabine.
In fase di ormeggio devono essere
preventivamente fissati al bordo della barca, alle draglie (vedi
glossario) con un nodo parlato (vedi i fondamentali), tutti i parabordi
(vedi glossario) in dotazione alla barca. Inoltre devono essere
preparate a poppa (vedi glossario) le cime di ormeggio (vedi glossario),
fissate alla rispettiva galloccia (vedi glossario) con una gassa o un
nodo di galloccia (vedi i fondamentali).
.....by Stefano
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