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La valigia del velista deve essere
tassativamente morbida per poter essere piegata e infilata dentro ad un
gavone (vedi glossario). Visto che non tutti sanno cosa portare, a parte
il solito necessaire e lo spazzolino che non necessita neanche di essere
ricordato, ecco qualche consiglio. Possibilmente due teli, non
l’accappatoio perché occuperebbe più spazio (ma se volete rinunciare a
qualcos’altro e riuscite a metterlo in valigia, fate pure), uno per
l’acqua dolce e uno per quella salata. |

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Pantaloni lunghi e corti per le
serate, costumi e magliette quanto basta e altro vestiario comune,
regolati per i giorni di permanenza. È particolarmente importante avere
in mente l’idea di vestirsi a strati, come le cipolle, in modo da
“pelare” o aggiungere strati a seconda dei cambiamenti climatici e di
temperatura. Ad un primo strato intimo, che può essere sostituito di
giorno dal costume, si sovrappone uno strato intermedio, che può
prevedere magliette a maniche corte o magliette a maniche lunghe, felpa
e pantaloni della tuta per i più freddolosi. C’è infine uno strato
esterno rappresentato da k-way o cerata che può essere sostituito da un
maglione in pile se il tempo è clemente. Avere presente questi tre
strati permette di regolare la pesantezza di ognuno con le previsioni
meteorologiche, senza per questo rischiare di dimenticare qualcosa a
casa.
Per quanto riguarda il vestiario e altre questioni,
ecco solo alcuni brevi accorgimenti per chi non è ferrato in materia di
barca:
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non sottovalutate l’umido che può fare in barca: in
mezzo al mare la sera il maglione pesante è fondamentale. Ne basta uno
ma portatelo, anche di pile;
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portatevi delle ciabatte per le docce a terra
facilmente asciugabili, le scarpe (ovviamente) per uscire, ma
soprattutto un paio di scarpe da usare solo in barca. Devono
essere chiuse ed avere la suola chiara, possibilmente bianca e pulita.
Sono importanti per la sicurezza durante navigazioni impegnative o
sportive;
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portarsi cappellino (ancora meglio la bandana),
occhiali da sole con cordino anti-caduta.
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medicine varie tra cui: cerotti Transcop contro il
mal di mare, perché tutti prima o poi possiamo soffrire il moto
ondoso; l’unica pecca evidente del cerotto, al di là del senso
estetico e della macchia dietro ad un orecchio sulla perfetta
abbronzatura integrale, è che causa sonnolenza, che può far “spegnere”
anche l’animo più attivo (consigliato anche a terra per amici e
parenti logorroici). Dissenten perché non si sa mai. Aspirina, Aulin o
semplice Cebion per il benessere generale. Bactrim o altro antibiotico
per improvvisi mal di gola. Il vostro analgesico preferito per i mal
di testa da vento. Antipiretico tipo Tachipirina per improvvisi
aumenti di temperatura. Collirio per gli occhi stanchi sferzati dal
vento!;
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per i cellulari e l’elettronica, ricordatevi che
fino a che non andiamo in banchina (e ci andremo di rado!) esiste solo
la corrente a 12 Volt.
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La barca e’ dotata di lettore CD, con casse
all’interno e all’esterno, portatevi della bella musica!!
.....by Stefano |
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