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Crociera nel golfo
Saronikos |
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Sono
particolarmente legato a questa area del mar Egeo, in quanto è
proprio qui che ho preso parte alla mia prima crociera su una
barca a vela. All’epoca, ovviamente, non avevo ancora la
patente, ma ero fortemente determinato a realizzare uno dei miei
più grandi desideri. Portare la mia ragazza e gli amici con cui
abitualmente passavo le vacanze estive, in Grecia, il luogo
delle mie estati fin dalla prima infanzia, a fare un giro in
barca a vela. Nessuno dei miei compagni aveva un “piede marino”
particolarmente evoluto: quasi nessuno di loro aveva mai passato
più di una mezza giornata su di una barca. Quindi il mio
obiettivo era quello di organizzare una vacanza che potesse
essere rilassante per tutti, lontana da quelle tensioni o quei
malesseri che si possono originare in mare se si pretende di
“fare un passo più lungo delle proprie gambe”. Dopo una
consultazione con un mio amico greco, esperto di navigazione a
vela, emerse una soluzione veramente interessante che, nel mio
intimo, doveva avere anche l’effetto di farci innamorare un po’
tutti della vela. |
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In effetti, oggi,
dopo svariati anni devo dire che è stato proprio così: le
vacanze in barca si sono succedute estate dopo estate, poi è
venuto il tempo delle patenti, poi quello delle regate e poi
chissà che altro nel futuro.
Arrivati in aereo all’aeroporto di Atene, abbiamo raggiunto la
marina di Elefsina dopo 45 minuti di taxi, dove un ristorantino
dentro alla marina in cui ci aspettava il nostro GibSea 44 ci ha
cucinato, ricordo ancora, calamari ripieni, polipo alla griglia
e gamberoni freschi alle 2 di notte, mentre in un altro tavolo
una coppia di signori suonava il bouzuki. Poi tutti siamo saliti
sulla barca, non privi di emozione, per passare la prima notte.La
mattina successiva siamo stati raggiunti dallo skipper e, dopo
le pratiche amministrative e di check-in, siamo salpati alla
volta di Egina, sfilando vicini a Salamina, l’isola che evoca
sapori di battaglie navali dell’antichità. |
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La crociera, durata una settimana, ci ha portato a toccare,
oltre ad Egina, anche le isole di Poros, Idra, Spetses ed il
paesino di Ermioni sulla terraferma.
L’impostazione della vacanza era volta la relax ed alla calma.
La sveglia era tra le 9 e le 10, poi si scendeva a terra a fare
colazione in uno dei cafenion che circondavano il
porticciolo in cui avevamo deciso di passare la notte. |
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Quindi, verso le 10:30-11 lasciavamo gli ormeggi: un
due-tre ore di navigazione in un mare quasi sempre
calmissimo e poi sosta per il bagno di mezzogiorno in
una delle svariate baie che si affacciono sul mare dalle
varie isole. Di solito la sosta non era mai breve, in
quanto alcuni di noi, armati di maschera e fucile, si
avvicinavano alla rocce in cerca di qualche preda per la
cena, non sempre con molta fortuna. Nel frattempo veniva
preparato uno spuntino e aperta qualche bella birra
fresca (seguita quasi sempre da una qualche bottiglia di
vino bianco…).
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Fatta anche una breve ma sostanziosa pennichella, arrivava
generalmente il momento di aprire le vele: nel pomeriggio delle
giornate estive, quando si fa navigazione vicino alla costa, si
alza sempre una gradevole brezza di mare. Quindi, con il motore
rigorosamente spento, la randa e il genoa spiegati, proseguivamo
il nostro tragitto verso l’isola successiva, facendo le nostre
prime esperienze di regolazione delle vele aiutati dal
giovanissimo skipper Pol (abbreviazione del nome greco
Polykarpos). Spezzando la navigazione con un bel bagno
ristoratore, di solito arrivavamo al porticciolo dove avremmo
cenato e passato la notte verso le otto della sera. Una volta
ormeggiati, veniva quello che di solito consideravamo il più bel
momento della giornata: ci si raccontava l’esperienza velica del
pomeriggio, cercando di riviverne ogni singolo momento.
Ovviamente il tutto davanti ad un aperitivo a base di Ouzo
o davanti ad un sarago alla griglia della più vicina taverna… |
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A questo punto avrete capito che questo tipo di crociera è una
di quelle che ci sentiamo di consigliare a coloro che vogliono
assaggiare la vacanza in barca a vela per la prima volta. Questo
angolo di mare, grazie al fatto di trovarsi protetto e lontano
dalle zone del mar Egeo dove in estate impera il maestoso
Meltemi
(il forte vento che arriva da Nord e che, con i suoi costanti
25-30 nodi, rende le più famose isole Cicladi adatte solo ai
velisti più collaudati),è decisamente adatto a coloro che
vogliono vivere la vela in relax, alternando lo sport al riposo,
la vita in comune che ti impone la barca a qualche piacevole mangiatina di pesce. |
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.........By Toto |
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